Sito Patrocinato da

Iscriviti alla mailing list per essere aggiornato sulle nostre attività. Indirizzo E-mail:

Estensioni del sito

Condividi sui Social

 

Libri Cartacei

 


Manuale di Arti Terapie - AA.VV.



70 Giochi di Creatività per la Conduzione dei Gruppi -
F. Cino, S. Centonze



Musicoterapia e Alzheimer -
S. Centonze

 

E-book

 

Atti del IX Convegno Annuale sulle Arti Terapie di Lecce

 

Manuale di Progettazione Sociale e Marketing dell'impresa non profit

 


Progettare un corso E-learning per le disabilità



Manuale di Arti Terapie


Manuale - 70 giochi per la conduzione dei gruppi

 

Musicoterapia e Alzheimer - Stefano Centonze


L'arte di assistere e curare attraverso la cultura Rom - Francesco Pizzileo

 

I neuroni specchio ci sorridono - Alfonso Cappa

 

Diarioterapia e adolescenza - 
Francesco Pizzileo

 

Promuovere un'idea - Alfonso Cappa

 

Ascoltare per comunicare, comunicare per conoscere - Alfonso Falanga

 

Pedagogia e Musicoterapia nel modello di EJ Dalcroze - Rosa Alba Gambino

Sostienici

 

Convenzioni

 

 

Partner

Turismo Accessibile

Ausili

Linea Benessere

Ultimi Annunci

Home Veneto Deliberazione della Giunta Regionale Veneto 21/4/2009 n. 1082
Deliberazione della Giunta Regionale Veneto 21/4/2009 n. 1082 PDF Stampa E-mail

I Servizi Sociali della Regione Veneto e l’Europa.

 


I Servizi Sociali della Regione Veneto e l’Europa: approvazione del programma operativo.
L'Assessore alle Politiche Sociali Stefano Valdegamberi riferisce quanto segue.
Da alcuni anni la Regione del Veneto ha sostenuto un preciso impegno culturale, tecnico e politico di
confronto europeo, promuovendo e partecipando alla costituzione di network tra regioni europee in materia
di politiche e servizi sociali, per esprimere e valorizzare in Europa lo straordinario patrimonio di esperienze,
conoscenze e professionalità che hanno qualificato l’area del sociale nel Veneto.
L’esperienza realizzata attraverso le reti ENSA (European Network of Social Authorities), E.S.N.
(European Social Network) ed ELISAN (European Local Inclusion and social action network), ha voluto
rappresentare e promuovere in Europa quanto la Regione è in grado di contribuire allo sviluppo dei sistemi
di welfare.
Queste scelte hanno prodotto importanti risultati e rafforzato la convinzione che l’apertura
all’Europa nell’area delle politiche sociali e dei servizi sociali rappresenta una formidabile opportunità per:
Promuovere e facilitare lo scambio di informazioni e di buone pratiche con altri Stati membri sul
ruolo delle organizzazioni e dei servizi sociali, sul sistema dei servizi esistente e sulle possibili
tendenze di sviluppo futuro legato anche alle problematiche di inclusione sociale;
Promuovere occasioni di incontro e confronto per comparare il contesto normativo, politico e
organizzativo che anima il sistema di welfare dei Paesi e delle Regioni che aderiscono alle diverse
reti;
Ampliare la conoscenza su strutture (servizi), sistemi e filosofia del welfare propri di ciascuna
Regione e Paese partecipate all’iniziativa;
Promuovere lo sviluppo della qualità dei servizi sulla base della teoria, dell’esperienza, anche
attraverso l’approfondimento di tematiche specifiche in appositi gruppi di ricerca;
Contribuire al dibattito europeo attraverso la partecipazione, con le delegazioni governative in
qualità di coordinatori interregionali, nelle attività istituzionali relative alle politiche sociali
nell’ambito dell’Unione Europea e della Euroregione;
Sviluppare la partecipazione ai bandi europei afferenti al settore sociale con i Paesi dell’Unione
europea e i Paesi Terzi.
L’organizzazione dell’attività istituzionale nell’area dei servizi sociali in Europa avviene in relazione
ad un programma di lavoro che prevede un modello organizzativo capace di tradurre concretamente gli
imput e le scelte politiche istituzionali.
Tale programma operativo (Allegato A) prevede:
a) L’individuazione di un’equipe operativa all’interno della Direzione regionale per i Servizi
Sociali, in collaborazione con l’U.C. per le Relazioni Socio-Sanitarie della Segreteria Regionale
Sanità e Sociale, per promuovere le attività di partecipazione ai programmi europei,
elaborare progetti e coordinare complessivamente la collaborazione con i diversi Paesi
Europei. Tale equipe operativa sarà composta, tra l’altro, da personale della Regione e potrà
avvalersi della collaborazione della rete integrata degli Osservatori regionali sulle politiche
sociali (deliberazioni della Giunta regionale n. 4139 del 19 dicembre 2006 e n.3157 del 9
ottobre 2007, n.1732 del 24 giugno 2008, n.2993 del 14 ottobre 2008), del Coordinamento
delle Direzioni dei Servizi Sociali delle Aziende U.L.L.S.S. del Veneto, della Sede di
Bruxelles e dei diversi soggetti pubblici e privati con responsabilità di ricerca e gestione
delle Politiche Sociali. La Sede di Bruxelles, anche in virtù dell’Accordo sottoscritto in
attuazione della D.G.R. n. 3918 del 29.12.2005 con l’Unioncamere del Veneto, è
particolarmente idonea a collaborare operativamente su tali problematiche;
b) La determinazione di uno specifico Budget per sostenere e realizzare le attività e le
collaborazioni previste dal programma operativo che comprende le spese inerenti l’ accoglienza
di partner stranieri quali ospiti e/o collaboratori, spese relative all’attività di avvio di
collaborazioni interregionali su specifiche progettualità; spese per avvio di iniziative ed eventi
culturali di particolare rilevanza in ambito europeo;
c) L’elaborazione di un documento base di cui al medesimo Allegato A) in cui vengano delineati
gli obiettivi, le priorità della rete e le proposte di attività e di collaborazione per il 2007 – 2010;
d) La definizione di strategie di integrazione con la Sanità al fine di elaborare progetti integrati
sulla base di un piano paritetico di responsabilità e di competenze.
L’adesione alle progettualità europee della Regione Veneto nell’area dei servizi sociali sarà di volta in
volta approvata da specifici provvedimenti della Giunta regionale che comporteranno contestuale
impegno di spesa;
Il programma operativo prevede inoltre di avviare e promuovere attività di coordinamento:
In ambito europeo: attraverso la stretta collaborazione della Sede di Bruxelles, sulla base del
programma che verrà approvato con il presente provvedimento. In tale contesto saranno di volta in
volta identificati i programmi comunitari che possono sostenere le proposte progettuali nell’area dei
servizi sociali: ad es. Progress, Lifelong learning, Twinning, Europa per i Cittadini, DCI, Daphne
III, Gioventù in Azione, VII Programma quadro, Diritti Fondamentali, Sanità pubblica ecc.;
In ambito nazionale, attraverso l’attività di coordinamento istituzionale svolto a Roma nell’area dei
Servizi Sociali, potranno essere avviate naturali possibilità di collaborazione tra Regioni che
partecipano a tale coordinamento tecnico e politico collegato alla partecipazione alle delegazioni
governative coinvolte nei tavoli dei gruppi di lavoro dei Consigli dei Ministri dell’Unione Europea.
In ambito locale: per creare partenariati locali e regionali su specifiche priorità e progettualità
individuate nell’ambito dell’Euroregione. L’obiettivo è quello di attivare un network territoriale che
comprenda i soggetti giuridici territoriali con responsabilità di ricerca e di gestione delle politiche
sociali.
Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all’approvazione della Giunta Regionale il
seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore incaricato dell’istruzione dell’argomento in questione ai sensi dell’art. 33, II°
comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare
istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e
statale;
Vista la legge n.328/2000;
Vista la L.R.n.5/96, art.27;
Vista la L.R. 29.11.2001, n.39;
Vista la dgr n.3101 del 3.10.2006;
Vista la dgr n. 4139 del 19 dicembre 2006;
Vista la dgr n.3157 del 9 ottobre 2007;
Vista la dgr n. 572 dell’11 marzo 2008;
Vista la dgr n.1732 del 24 giugno 2008;
Vista la dgr n.2993 del 14 ottobre 2008;
Vista la documentazione agli atti della Direzione per i Servizi Sociali;
Ritenuto di condividere la proposta formulata dal relatore

DELIBERA


1. di considerare le premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare, per quanto espresso in premessa, l’organizzazione dell’attività istituzionale all’estero
nell’area dei servizi sociali di cui all’Allegato A), che costituisce parte integrante del presente
provedimento;
3. di dare atto che l’attuazione di quanto previsto dal programma di cui al punto 2) e l’adesione a
specifiche progettualità europee nell’area dei servizi sociali saranno di volta in volta approvate da
specifici provvedimenti della Giunta regionale che comporteranno contestuale impegno di spesa;
4. di autorizzare il Dirigente della Direzione regionale per i Servizi Sociali ad avvalersi della
collaborazione della rete integrata degli Osservatori regionali sulle politiche sociali (deliberazioni
della Giunta regionale n. 4139 del 19 dicembre 2006, n.3157 del 9 ottobre 2007, n.1732 del 24
giugno 2008 e n.2993 del 14 ottobre 2008), del coordinamento delle Direzioni dei Servizi Sociali
delle Aziende U.L.L.S.S. del Veneto, della Sede di Bruxelles, dell’ l’U.C. per le Relazioni Socio-
Sanitarie della Segreteria Regionale Sanità e Sociale e dei diversi soggetti pubblici e privati con
responsabilità di ricerca e gestione delle Politiche Sociali;
5. di incaricare la Direzione regionale per i Servizi Sociali, in collaborazione con la Sede di Bruxelles e
con l’U.C. per le Relazioni Socio-Sanitarie della Segreteria Regionale Sanità e Sociale, a dare
esecuzione agli aspetti operativi e gestionali di rispettiva competenza, attuativi del presente
provvedimento.
Sottoposto a votazione, il provvedimento è approvato con voti unanimi e palesi.

IL SEGRETARIO
Dott. Antonio Menetto

IL PRESIDENTE
On. dott. Giancarlo Galan