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Visto in particolare l'art. 5 che prevede che le iniziative disciplinate dalla predetta legge siano definite sulla base della delibera triennale di promozione educativa e culturale, aggiornabile annualmente, che determina, tra l'altro, gli obiettivi e le modalità di intervento in materia di promozione educativa e culturale da osservarsi da parte della Regione e degli enti delegati, stabilisce i criteri per l'individuazione delle iniziative di preminente interesse regionale, anche facendo riferimento a specifici progetti, e individua la quota degli stanziamenti da trasferire agli enti delegati per interventi di preminente interesse locale; Considerato che la Delib.C.R. 30 gennaio 2007, n. VIII/320 avente ad oggetto: «Delibera-quadro triennale (2007/2009) di promozione educativa e culturale, ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 26 febbraio 1993, n. 9 "Interventi per attività di promozione educativa e culturale"» ha esaurito il proprio periodo di operatività; Premesso che a norma dell'art. 5 della L.R. 26 febbraio 1993, n. 9 la Giunta regionale, in coerenza con il Documento di Programmazione Economico-finanziaria regionale - DPEFR, approva la Delibera triennale di promozione educativa e culturale, aggiornabile annualmente, «acquisito il parere della Commissione consiliare competente»; Richiamata la Delib.G.R. n. 8/11039 del 20 gennaio 2010 con la quale è stata approvata la proposta di «Delibera triennale di promozione educativa e culturale 2010/2012» (allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione); Richiamati il Programma Regionale di Sviluppo dell'VIII Legislatura, approvato con Delib.C.R. 26 ottobre 2005, n. VIII/25, e il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale-DPEFR approvato con Delib.G.R. 30 giugno 2009, n. 8/9717, nonché la risoluzione sul medesimo DPEFR assunta con Delib.C.R. 29 luglio 2009 n. VIII/870, con particolare riferimento all'asse di intervento 2.3.3. «Qualificazione e sostegno delle attività culturali»; Visto il parere favorevole della commissione consiliare competente n. 194 reso nella seduta del 3 febbraio 2010; Ritenuto pertanto, in armonia con quanto previsto dell'art. 5 della L.R. 26 febbraio 1993, n. 9 e con il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale - DPEFR, di approvare la «Delibera triennale di promozione educativa e culturale 2010/2012» (allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione); A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
2. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 26 febbraio 1993, n. 9
Gennaio 2010
La Regione, ai sensi dall’art. 1 della L.R. n. 9/1993 «promuove e realizza iniziative di promozione educativa e culturale che mirano a favorire il pieno sviluppo della personalità dei cittadini ed il progresso civile e culturale della comunità lombarda», attuando a tale fine «un sistema coordinato in grado razionalizzare e valorizzare le risorse culturali e le occasioni formative e favorendo l’integrazione delle attività educative con quelle culturali». L’art. 3 della stessa legge regionale distingue le iniziative di preminente interesse regionale, dalle iniziative di preminente interesse locale, trasferendo queste ultime alle Province e individuando le modalità con cui la Regione deve attuare le prime: direttamene e/o in collaborazione con altri soggetti (art. 3 comma 1) o attraverso il sostegno di specifici progetti (art. 3, comma 2). L’art. 5 prevede che la Giunta regionale, in coerenza con il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria Regionale – DPEFR. e sentita la Commissione consiliare competente, approvi la Delibera triennale di promozione educativa e culturale, aggiornabile annualmente, definendone anche i contenuti. La presente Delibera triennale di promozione educativa e culturale 2010-2012, in considerazione della scadenza della VII Legislatura, conferma gli indirizzi, gli strumenti e le modalità di attuazione della precedente Delibera, articolando, alla luce dei risultati 2007-2009, le linee di azione più significative. Ribadisce, in coerenza con il PRS e il DPEFR, i principi di sussidiarietà, partecipazione, pari opportunità dello Statuto regionale. E conferma, inoltre quali, quali ulteriori riferimenti: • il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (d.lsg. 42/2004) con particolare riferimento all’art. 6 Valorizzazione del patrimonio culturale; • gli obiettivi della programmazione comunitaria, con particolare riferimento al Programma Cultura 2007-2013; • gli orientamenti del Programma pluriennale 2008/2009 dell’UNESCO in materia. La Delibera triennale 2010-2012 di promozione educativa e culturale, che sarà aggiornata nel 2010 sulla base dei contenuti del PRS. e del DPEFR, dà conto, dunque, in apertura degli obiettivi e dei risultati della precedente programmazione 2007-2009. Inoltre,ai sensi, dell’art. 5 della legge: • individua le linee strategiche di intervento per il prossimo triennio, confermando e potenziando le linee di azione più significative; • conferma le modalità e gli strumenti per l’attuazione delle iniziative di rilevanza regionale; • ribadisce gli indirizzi per i programmi delle Province per le iniziative di preminente interesse locale; • delinea le modalità di valutazione e monitoraggio del programma e dei progetti.
2. Linee strategiche e risultati del triennio 2007/2009 a. In generale I NUMERI Nel triennio 2007-2009 le risorse complessive destinate alla promozione educativa e culturale per le iniziative di preminente interesse regionale (a diretta regia regionale, iniziative in partenariato e bandi) e per le iniziative a preminente interesse locale (trasferimenti alle Province), sono state pari a più di 17 milioni di euro, con un incremento del 36% tra il 2007 e il 2009: da circa 4,8 a 6,5 milioni di euro. I trasferimenti alle Province per le iniziative di interesse locale pari complessivamente nel triennio a 3,7 milioni, hanno visto un incremento di più del 20% rispetto al triennio precedente. (Tabella 1 e grafici 1 e 2) LE AREE DI INTERVENTO E LE PRIORITÀ Sono state incentivate le iniziative in grado di coinvolgere nuovi pubblici, sempre più intesi come interlocutori attivi delle politiche, con la valorizzazione e la restituzione alla fruizione di porzioni crescenti del patrimonio culturale recuperato e restaurato, realizzate sia attraverso grandi progetti integrati, sia con eventi culturali e spettacoli nei luoghi della cultura (siti archeologici, ville e castelli, borghi, piazze storiche, musei e biblioteche). La declinazione degli obiettivi ha posto in primo piano: • il sostegno alla formazione delle giovani generazioni, con il potenziamento dei progetti di educazione alla cultura, creando nuove occasioni e forme di fruizione loro dedicate; • i progetti di valorizzazione integrata del patrimonio culturale; • la promozione della creatività artistica contemporanea e dei nuovi linguaggi; • la promozione della storia e delle tradizioni locali e del patrimonio culturale immateriale. Insieme a una maggiore specificazione delle aree tematiche, è stata fortemente promossa la qualità progettuale sui tre versanti: dei contenuti, del partenariato e delle risorse. Sono stati premiati i progetti in grado di: • integrare gli obiettivi di promozione culturale con la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e lo sviluppo economico e sociale; • convogliare risorse economiche e progettualità da partner pubblici e privati; • rinnovare i contenuti e le modalità di intervento. Sono stati, inoltre, realizzati specifici monitoraggi e valutazioni sulle iniziative più rilevanti. b. Le iniziative di preminente interesse regionale I NUMERI Tra il 2007 e il 2009 sono stati finanziati 585 progetti, a diretta regia regionale, in partenariato e su bando, per un valore complessivo di circa 75 milioni di euro. Il contributo di Regione Lombardia nel triennio è stato di 13,5 milioni di euro, pari a circa il 18% del totale. Nello stesso periodo il budget complessivo destinato a tali progetti è passato da 3,6 a 5,3 milioni di euro, con un incremento del 48% a testimonianza del fatto che la cultura è un asset strategico per la crescita del capitale umano e sociale, per lo sviluppo economico e l’attrattività del territorio. LE SPECIFICITÀ In sintonia con gli obiettivi espressi dalla «Delibera quadro di promozione educativa e culturale 2007-2009 e dal DPEFR», il triennio è stato caratterizzato: • dal potenziamento delle iniziative a diretta regia regionale e in partenariato, che nel triennio hanno concentrato più del 63% delle risorse, trasferimenti alle Province esclusi; • dal concorso, per le iniziative maggior rilievo, di altre fonti di finanziamento e dalla partecipazione finanziaria di altre istituzioni, quali Fondazione CARIPLO e di sponsor privati; • da una più stringente definizione dei criteri e delle aree prioritarie di intervento nell’ambito dei Bandi annuali. (Tabella 2 e grafici 3 e 4) b1. A diretta regia regionale e in partenariato I progetti a diretta regia regionale e in partenariato hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative prioritarie comprese nel DPEFR. I NUMERI Nel triennio sono stati finanziati 129 progetti, di cui 90 in partenariato, per un importo di 8,4 milioni di euro, sui circa 13, 5 complessivi. Il finanziamento medio a progetto è stato di circa 30.000 C per le iniziative in partenariato e di 146.000 euro per le iniziative a diretta regia regionale. (Tabella 3) LE INIZIATIVE PIÙ RILEVANTI Si riportano di seguito le iniziative più rilevanti realizzate nel triennio. Queste, per risultati conseguiti, in termini di «innovazione di prodotto», capacità di integrazione di risorse e partner, nuovi pubblici, promozione di reti di istituzioni culturali, potranno essere riproposte nel prossimo triennio.
(per un maggiore dettaglio si veda il sitowww.lombardiacultura.it) INIZIATIVE COLLEGATE AD ACCORDI DI PROGRAMMA I progetti a diretta regia regionale hanno contribuito anche alla realizzazione di iniziative collegate ad Accordi di programma. Tra queste: il programma di attività del Centro Sperimentale di Cinematografia, in collegamento con la realizzazione del Polo Cineaudiovisuale presso Manifattura Tabacchi; le iniziative di valorizzazione della Villa Reale di Monza; l’Accordo di programma per la realizzazione del Polo per la valorizzazione dei beni culturali. b2 I Bandi annuali I NUMERI Tra il 2007 e il 2009 sono stati presentati più di 1.140 progetti per un valore complessivo di 111,7 milioni di euro. Il numero delle domande è diminuito, da un picco di quasi 500 nel 2007, con due bandi all’anno, fino ai 250 nel 2009 con un bando annuale. 456 iniziative, pari al 40% delle proposte, sono state valutate positivamente, ottenendo un cofinanziamento regionale per un totale di più di 5 milioni di euro. La dimensione media dei progetti cofinanziati è stata di 140.000 euro, a fronte di un minimo richiesto dal Bando di 30.000 euro. Il cofinanziamento medio regionale è stato di 11.000 euro pari al 30% del contributo richiesto. (Tabelle 4 e 5, grafici 5 e 6) La consistenza dei progetti: partenariato e cofinanziamenti Le domande presentate sui Bandi annuali confermano un buon livello progettuale, sotto il profilo dei contenuti, del partenariato e delle risorse. Complessivamente vi è stata una positiva risposta alle premialità tese a promuovere progetti più consistenti con la costituzione di reti di partenariato e la partecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici e privati, con la prescrizione di un cofinanziamento minimo dell’iniziativa pari al 50%. (Grafici 7 e 8) La disaggregazione dei costi dei progetti indica infatti che: • circa l’8% delle risorse è stato coperto dai contributi regionali • la quota rimanente è stato garantito dalle risorse di altri soggetti tra questi: – soggetto capofila (28%) – altri partner pubblici (18%) – sponsor privati (21%) – altre fonti (25%) Le aree di intervento prioritarie Si è registrata una positiva risposta alle aree di priorità espresse nei Bandi caratterizzate da una più chiara specializzazione tematica. Un’analisi dei progetti approvati dal 2007 al 2009 per aree di intervento prioritarie mostra infatti: Una sensibile crescita delle proposte di: • valorizzazione integrata del patrimonio culturale e del territorio attraverso festival e rassegne spesso coincidenti con il periodo estivo, rivolte quindi sia ai cittadini residenti che ai turisti (dal 14% al 19% dei progetti finanziati); • arte contemporanea e nuovi linguaggi (dal 4% al 15% del totale, con il raddoppio dei progetti); • educazione dei giovani alla cultura (dall’8% al 14% con una sostanziale stabilità nel numero dei progetti). Una sostanziale stabilità delle proposte di: • valorizzazione dei beni culturali e delle mostre, queste ultime in leggera decrescita (pari a circa il 15% del totale dei progetti nel 2009); • valorizzazione della storia e delle tradizioni, caratterizzate prevalentemente da rievocazioni storiche, circa il 10% del totale nel 2009; • premi e dei concorsi (letterari, pianistici ecc.). Una progressiva riduzione di: • iniziative «pure» di spettacolo, finanziate, in gran parte, dal 2009, con la nuova legge sullo Spettacolo (L.R. n. 21/2008) (dal 17% all’8%) • iniziative di formazione degli operatori, indirizzate sui Bandi di Fondo Sociale Europeo • singole proposte di promozione culturale su temi molto ampi e diversificati attraverso celebrazioni e convegni (dal 31% al 15%). (Grafici 9 e 10) I risultati per Provincia Una lettura dei risultati nel triennio per provincia indica una concentrazione della capacità progettuale in provincia di Milano, compresa la nuova Provincia di Monza e Brianza, con 197 progetti e il 46% dei finanziamenti, seguita da Brescia, Bergamo, Como e Varese che raccolgono con 188 progetti, un quota pari 40% del budget. Il rimanente 14% del budget è riferito a 71 progetti delle altre sei province: nell’ordine Cremona, Mantova, Pavia, Lecco, Lodi e Sondrio. (Tabella 6 e grafico 11)
L’efficacia del contributo regionale, pur di dimensioni ridotte, è indicata dal dato dal grado di realizzazione dei progetti finanziati pari al 98,5% del totale nel biennio 2007-2008. Solo 38 progetti su 341 per un importo complessivo di 56.000 euro, pari circa 1,5% del finanziamento complessivo nello stesso periodo, devono completare la fase di rendicontazione.
I NUMERI I progetti di rilevanza locale avviati nel biennio 2007-2008 sono stati complessivamente più di 1.000 con un trasferimento complessivo di circa 3,7 milioni di euro. I dati disponibili per il biennio 2007-2008, indicano una dimensione media dei contributi per i progetti di preminente interesse locale pari a circa 2.500 euro. I criteri per i trasferimenti dei fondi alle Province I trasferimenti nel triennio hanno tenuto conto: della popolazione, principale parametro di riferimento per la ripartizione dei fondi; della quota di bilancio pro-capite per la promozione culturale; del grado di attuazione del programma. Gli ultimi due parametri – quota-pro-capite di bilancio e attuazione del programma – hanno premiato le Province che maggiormente hanno investito in cultura, con un riequilibrio a favore di Sondrio e Lecco, una minore concentrazione su Milano e una minore dispersione delle quote tra le altre Province. (Tabelle 6 e 7 e grafico 11) I risultati Nonostante l’obiettivo condiviso da Regione e Province di concentrare progressivamente le risorse su progetti di maggiore impatto realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali sul territorio, i principali indicatori relativi alla programmazione dei primi due anni, non mostrano sostanziali innovazioni rispetto al triennio precedente. d. Valutazione e monitoraggio delle iniziative. Il Programma triennale di promozione educativa e culturale è stata accompagnato da tre approfondimenti, realizzati dall’Osservatorio Culturale in collaborazione con IReR, relativi alla valutazione di iniziative di particolare rilevanza: il Festival della Letteratura di Mantova, Fai il pieno di cultura e i Programmi di educazione allo spettacolo. • La ricerca Strumenti per la valutazione di impatto degli eventi in campo culturale. Per la prima volta in Italia è stato applicato sperimentalmente un modello di valutazione dell’impatto economico. La ricerca si basa su due casi, di cui: il Festival della letteratura di Mantova, dimostrando come l’indotto economico diretto e indiretto sul territorio di riferimento sia pari a circa 10 volte l’investimento pubblico iniziale. • L’indagine dei pubblici di Fai il pieno di cultura, ha fornito una valutazione complessivamente positiva dell’iniziativa, posizionandola al primo posto in Lombardia per estensione territoriale e numero di istituzioni coinvolte e, soprattutto, ha stimato in 28.000 su circa 100.000 presenza nel 2008 i nuovi pubblici che hanno visitato, grazie all’iniziativa, musei, biblioteche e siti monumentali. • La valutazione dei programmi di Educazione allo spettacolo si è proposta l’obiettivo di verificare la «tenuta» nel tempo sia sul versante organizzativo-gestionale, sia per le ricadute sul sistema formativo scolastico. I tre programmi analizzati nel 2009, sono stati: Arrivano I film, Teatro ragazzi, Opera Domani.
3. Elementi di contesto: consumi culturali delle famiglie e produzione culturale e creativa Due indagini [1] concluse nel 2009 sui consumi culturali delle famiglie e sulla produzione culturale e creativa in Lombardia offrono riferimenti preziosi per contestualizzare le politiche di promozione educativa e culturale e orientare le scelte per la prossima programmazione triennale Esse indicano come la Lombardia abbia conseguito un eccellente posizionamento su entrambi i fronti, che mostrano un crescente grado di interconnessione. a. Consumi culturali delle famiglie La prima ricerca rileva come il trend virtuoso e qualificato dei consumi culturali delle famiglie in Lombardia, da dieci anni superiore alla media italiana, sia da ascrivere, anche, alle politiche promosse dalla Regione e dal Sistema delle Autonomie locali, che negli ultimi anni hanno dato vita a sperimentazioni e iniziative destinate a promuovere la fruizione dei beni e servizi culturali come impiego qualificante del tempo libero. La crescita delle visite a città d’arte, monumenti e musei e della partecipazione a festival e rassegne, conferma la validità delle scelte strategiche e delle priorità assunte nel triennio 2007-2009. (Grafico 12) Mentre i dati relativi alla diversa accessibilità all’offerta culturale nelle undici, ora dodici, Province della Lombardia, a fronte del primato della Provincia di Milano e del buon livello di offerta delle province di Brescia, Bergamo, Mantova indicano: • l’opportunità di potenziare l’offerta a Pavia, Varese, Como e Cremona; • le situazione di debolezza infrastrutturale a Lecco, Lodi e Sondrio; • la maggiore possibilità di fruire dell’offerta di Milano da parte dei cittadini di Varese, Como e Lecco grazie alla maggiore «vicinanza» al capoluogo. (Grafico 13) L’indagine, infine, avvalora le iniziative di educazione dei giovani, che fino a 24 anni risultano essere i consumatori più attivi e onnivori di cultura e suggerisce di implementare specifiche linee di azione indirizzate alle famiglie e alla popolazione anziana. b. Produzione culturale e creativa La seconda ricerca analizzando le leve per la competitività e lo sviluppo conferma il peso crescente del settore culturale e creativo nelle economie industrializzate quale driver fondamentale e strumento per: • il rilancio dei sistemi economici e sociali; • la crescita dell’attrattività dei territori e l’incremento della loro competitività; • lo sviluppo di settori correlati, in primo luogo il turismo, per il quale la dimensione locale è estremamente importante; • l’integrazione sociale e la coesione territoriale, come riconosciuto dall’Agenda europea di Lisbona. Per dare impulso al settore, che vede la Lombardia al primo posto in Italia e al terzo in Europa, dopo la Grande Londra e l’Ile de France, la ricerca propone di agire tra l’altro su: • il potenziamento dell’offerta di cultura, conoscenza e creatività, correlata alla valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente; • le azioni di scouting, la creazione di opportunità per i giovani, le iniziative di diffusione e promozione di eventi di nicchia ad alto potenziale creativo e culturale; • il sistema educativo e le professioni nei settori della cultura, della creatività e della conoscenza; • la connettività fisica e digitale del territorio. (Grafici 14 e 15) Tali indicazioni e, in particolare le prime due, suggeriscono che le politiche di promozione educativa e culturale che hanno tradizionalmente privilegiato il versante dei consumi, possono costituire una leva per lo sviluppo della produzione culturale e del cosiddetto «capitale creativo»: sia indirettamente attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, sia direttamente con la creazione di nuove opportunità per i giovani sul versante della creatività. (Grafici 14 e 15).
[1] Ci si riferisce in particolare a: – Cultura e creatività per la competitività del territori– Il posizionamento della Lombardia, realizzata nel 2009 da The European-House Ambrosetti, in occasione del primo FORUM Unesco sull’Impresa Culturale, – Survey delle famiglie in Lombardia– IreR/2009 che ha fatto proprie anche le rilevazioni e le statistiche condotte da ISTAT (Indagini Multiscopo) e SIAE.
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4. Linee strategiche e indirizzi per il triennio 2010-2012 a. Obiettivi La presente Delibera triennale intende confermare e potenziare le scelte strategiche attuate nel triennio 2007-2009 per quanto riguarda sia le modalità sia le linee di intervento prioritarie, in sintonia con le finalità espresse: dall’art. 1, della L.R. 26 febbraio 1993, n. 9; dal Programma Regionale di Sviluppo dell’VIII Legislatura; dal Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale 2010 e in osservanza delle finalità del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. I risultati della delibera quadro triennale 2007-2009, gli esiti delle ricerche e degli approfondimenti condotti nel triennio indicano, anche in vista di un’importante scadenza quale EXPO 2015: • la opportunità di selezionare e qualificare ulteriormente gli interventi, concentrando le risorse sulle iniziative di maggiore impatto e incentivando le nuove proposte a maggiore potenziale di innovazione e creatività; • la necessità di intervenire per integrare/completare il quadro dell’offerta culturale regionale nelle aree più deboli, incentivando la progettualità a partire dalla valorizzazione delle specificità dei sistemi territoriali locali; • la necessità di includere e valorizzare in una rete più ampia le iniziative culturali di qualità sul territorio regionale per promuoverne ulteriormente l’attrattività. Si confermano le finalità di sviluppo: del capitale umano e sociale; di valorizzazione del patrimonio culturale e dell’attrattività dei territori; e di potenziamento delle condizioni per la crescita del potenziale creativo con i seguenti obiettivi per il triennio: Sviluppo del capitale umano e sociale • la promozione dell’accesso e della partecipazione delle famiglie e dei cittadini lombardi alla cultura quale fattore di crescita personale e strumento di integrazione sociale. Valorizzazione del patrimonio culturale per l’attrattività dei territori • il potenziamento di progetti di valorizzazione: a) delle arti e del patrimonio culturale materiale e immateriale; b) delle tradizioni, delle identità locali e dei dialetti finalizzati a promuovere l’attrattività dei territori e il turismo culturale. Valorizzazione del potenziale creativo • la promozione della creatività contemporanea e dei nuovi linguaggi, anche con la creazione di nuove opportunità per i giovani talenti e di iniziative di diffusione e promozione di eventi di nicchia ad alto potenziale creativo e culturale. b. Criteri per l’individuazione delle iniziative di preminente interesse regionale Oltre a rispondere alle finalità del DPEFR le iniziative, come nel triennio precedente, dovranno essere caratterizzate da: • rilevanza dei contenuti • rete di partenariato ed esperienza dei partner coinvolti • estensione territoriale dell’iniziativa • capacità di attrarre risorse da altri soggetti • capacità di promuovere l’attrattività dei territori • capacità di coinvolgere nuovi pubblici. Avranno titolo di priorità con riferimento agli obiettivi indicati al paragrafo 3a: • i progetti in grado di mettere in rete, innovare e potenziare le iniziative già consolidate sui territori e/o di integrare/completare il livello di territoriale di offerta; • i progetti in grado di raccordare e coordinare, iniziative di media e piccola dimensione su tematiche affini, per innalzarne la massa critica, anche con riferimento alle aree ad offerta più debole; • le proposte di promozione e fruizione integrata su Web delle iniziative culturali; • i progetti di promozione culturale che valorizzino i luoghi della cultura e i sistemi culturali proposti da Reti e sistemi di musei, Consorzi, Associazioni temporanee di scopo ecc. • i progetti raccordati con programmi già avviati o da avviarsi in altri ambiti: quali sistemi culturali integrati, distretti culturali e turistici, Progetti Integrati d’area nell’ambito dell’Asse 4 FESR, Accordi di programma in ambito culturale. Saranno riproposti progetti a diretta regia regionale quali: Fai il pieno di cultura, volgar’eloquio, id&m, segnali, opera domani, forum delle imprese culturali e creative, e le più rilevanti iniziative in partenariato quali: il Festival della letteratura di Mantova e Parolario. Proseguiranno le grandi iniziative di valorizzazione della Villa Reale di Monza e saranno promosse nuove iniziative di grande impatto culturale valutate, anche, sotto il profilo dei partner pubblici e privati coinvolti. c. Strumenti e modalità di attuazione L’art. 3, comma 1, della L.R. n. 9/1993 prevede che la Regione attui le iniziative di promozione educativa e culturale di interesse regionale, specificamente elencate all’art. 2, direttamente o con la collaborazione di altri soggetti pubblici e privati; il comma 2 prevede, inoltre, la possibilità per la Regione di contribuire al sostegno delle iniziative in questione realizzate da soggetti pubblici e privati no-profit. Da tali premesse consegue, quindi, che la Regione può: 1. promuovere direttamente progetti e iniziative di promozione educativa e culturale di grande rilevanza, realizzate anche con l’apporto di altri soggetti pubblici e privati; 2. realizzare le iniziative di promozione educativa e culturale di interesse regionale in partenariato con altri soggetti pubblici e privati no-profit. Iniziative regolate da apposite convenzioni; 3. sostenere iniziative di promozione culturale realizzate dai soggetti pubblici e privati no-profit. I soggetti privati no-profit/onlus responsabili della realizzazione delle iniziative a diretta regia regionale e in partenariato: fondazioni, associazioni, altre istituzioni di carattere privato dovranno avere comprovata esperienza in ambito culturale. Nel triennio saranno sperimentate insieme ai bandi annuali, nuove modalità di sostegno dei progetti anche attraverso Avvisi pubblici tematici di chiamata a progetto. In coerenza con la presente bera triennale con successivi atti saranno sistematizzati e pubblicati: • Vademecum: relativo a spese ammissibili, modalità di presentazione dei progetti, regole di corretta comunicazione e rendicontazione alle quali i soggetti saranno tenuti ad attenersi. • Linee guida per la valutazione delle proposte progettuali, con riferimento anche alle informazioni che i progetti dovranno comprendere per consentire la valutazione ex-ante ed ex-post dei risultati conseguiti in termini di qualità, efficacia, efficienza e impatto. Per i progetti di maggiore dimensione sarà incentivata attraverso specifiche premialità l’applicazione degli strumenti di valutazione di impatto degli eventi culturali (IReR/2008). Entro quattro mesi dalla pubblicazione a Delibera triennale • Avvisi pubblici di chiamata a progetto anche su specifiche tematiche comprendenti i termini e le modalità per la presentazione, i requisiti di ammissibilità, i criteri di la valutazione, le modalità di realizzazione dei progetti selezionati. Entro sei mesi dalla pubblicazione della Delibera triennale Con riferimento all’e-governement regionale e in applicazione dei principi di semplificazione amministrativa e di agevolazione delle relazioni con il cittadino, si conferma il ricorso alle innovazioni tecnologiche e alle procedure informatiche. Conseguentemente la presentazione on-line della modulistica per la domanda di contributo da parte dei richiedenti costituirà quindi l’unica modalità ammessa, secondo le indicazioni che saranno esplicitate nel Vademecum. d. Iniziative di preminente interesse locale: indirizzi per i programmi delle province L’art. 4, comma 2 della L.R. n. 9/1993, delega alle Province le funzioni amministrative relative alle iniziative di preminente interesse locale. Ciascuna Provincia, ai sensi dell’art. 8, della L.R. n. 9/1993, adotta di conseguenza il proprio programma annuale di promozione educativa e culturale tenendo conto delle iniziative proposte da Enti locali, Associazioni, Fondazioni ed altre organizzazioni culturali. Le Province adottano con atto formale il programma annuale contenente gli indirizzi, gli obiettivi, le priorità e i criteri di valutazione dei progetti di preminente interesse locale. Al fine di giungere ad una programmazione coordinata, le Province adottano i rispettivi programmi annuali nel rispetto delle differenze e delle specificità locali, in coerenza con gli indirizzi, gli obiettivi, i criteri, e le priorità regionali, in una logica di coordinamento delle realtà territoriali e di integrazione dei servizi e dei sistemi culturali. La quota da trasferire alle Province, ai sensi dell’art. 5, comma 2, lett. c) ed e), della L.R. n. 9/1993, è stabilita nella misura non inferiore al 30% degli stanziamenti complessivi della promozione educativa e culturale. In sintonia con le linee strategiche della presente Delibera triennale e in coerenza con gli indirizzi generali espressi più sopra si raccomanda che i Programmi delle Province prevedano: • apposite leve e premialità finalizzate ad innalzare la consistenza dei progetti in termini di contenuti, partenariato, dimensione media e impatto economico e sociale; • di assumere la regia dei progetti di valorizzazione a scala comunale o sovra comunale di rilevanza provinciale; • termini e modalità di presentazione coerenti con i bandi annuali e con i principi di semplificazione e innovazione tecnologica da essa adottati. Ripartizione dei fondi La ripartizione dei finanziamenti tra le Province sarà effettuata, nel rispetto dei criteri di cui al precitato articolo, nel seguente modo: • 40% direttamente proporzionale alla popolazione residente al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, secondo i dati ISTAT; • 40% direttamente proporzionale alla quota pro-capite del bilancio dell’anno precedente a quello considerato che ciascuna Provincia ha destinato alla promozione educativa e culturale; nel calcolo di tale percentuale si assume come riferimento il dato del bilancio consuntivo (Assestato, Funzione 3, Servizio 2); • 20% direttamente proporzionale al grado di attuazione del programma provinciale, conseguente alla verifica della sua rispondenza alle linee strategiche e agli indirizzi specifici della presente Delibera triennale. Le modalità, i criteri e i parametri di riferimento per la verifica del grado di attuazione dei programmi provinciali saranno definiti, in accordo con le Province con successivi atti da perfezionarsi in seguito dall’approvazione della presente Delibera triennale. Per il 2010 sono confermati i criteri di riparto del triennio precedente e le relative quote del 2009. e. Valutazione e monitoraggio della delibera triennale Il processo di valutazione della Delibera triennale ai diversi livelli sarà accompagnato dall’Osservatorio culturale in collaborazione con IReR. Saranno individuate adeguate risorse per l’avvio e l’implementazione dei processi di valutazione e il monitoraggio degli interventi al fine di favorire da parte degli operatori culturali la diffusione di una cultura della valutazione anche ex post dei progetti sia per garantire qualità degli interventi, controllo della spesa ed efficacia nel concorso al raggiungimento degli obiettivi regionali, sia per sviluppare capacità d’innovazione di prodotto e di processo. Le esperienze di monitoraggio dei pubblici e di valutazione ex post di interventi di rilevanza regionale di cui si è dato conto in precedenza, dimostrano l’efficacia e l’opportunità di estendere agli eventi culturali più rilevanti l’applicazione di strumenti di analisi qualitativa dei pubblici e di strumenti per la misurazione dell’impatto.. In un contesto di risorse decrescenti, l’esigenza di allocare in modo sempre più efficace i finanziamenti, sia da parte regionale sia da parte delle imprese sponsor e dei partner di progetto, impone di sviluppare una maggior conoscenza dei pubblici e, più in generale, delle ricadute sul territorio dei progetti realizzati. Fattori questi necessari per la costruzione di indicatori capaci di definire ex-ante con maggior chiarezza, da parte regionale, gli ambiti in cui investire le risorse. Nel triennio saranno pertanto sviluppati: • il sistema di valutazione della Delibera triennale, con la messa a punto degli indicatori di efficacia, efficienza, qualità e impatto dei progetti e delle politiche • l’attività di monitoraggio degli eventi più significativi al fine di costituire una base dati significativa del pubblico degli eventi e di valutare la capacità di attrarre nuovi pubblici; • la sperimentazione della valutazione di impatto degli eventi culturali (Ricerca IReR/Osservatorio 2008) con la diffusione del modello e del relativo software, anche attraverso iniziative di formazione accompagnamento degli operatori; • la realizzazione di una Guida ai casi di buona pratica a supporto della progettualità delle istituzioni e degli operatori culturali.
1. Finanziamenti per capitoli di spesa e per anno 2. Finanziamenti per le iniziative di preminente interesse regionale 3. Iniziative di preminente interesse regionale: totali e contributo medio a progetto nel triennio 4. Bandi: progetti presentati e ammessi al contributo 5. Bandi: progetti ammessi al contributo 6. Bandi: contributi per Provincia 7. Iniziative di preminente interesse locale: ripartizione dei fondi per Provincia
1. Finanziamenti complessivi per capitolo di spesa 2. Finanziamenti per capitolo di spesa e per anno 3. Finanziamenti complessivi per le iniziative di preminente interesse regionale 4. Finanziamenti per le iniziative di preminente interesse regionale: per tipo di iniziativa. 5. Bandi: progetti ammessi al contributo sul totale. (grado di soddisfacimento della domanda) 6. Bandi: incidenza dei contributi sul costo complessivo dei progetti. (grado di copertura del fabbisogno finanziario) 7. Bandi: incidenza del contributo sul costo medio dei progetti (grado di copertura del fabbisogno finanziario) 8. Bandi: ripartizione del cofinanziamento dei progetti per tipologia di partner, valori medi nel triennio 9. Bandi. Aree di intervento prioritarie: confronti 2007-2009 10. Bandi. Aree di intervento prioritarie: valori medi nel triennio 11. Contributi per le iniziative di interesse regionale e finanziamenti per le iniziative di interesse locale: valori per Provincia
12. Consumi culturali: andamento delle visite a musei e mostre 13. Consumi culturali: spesa del pubblico per Provincia (spettacolo) 14. Produzione culturale e creativa: posizionamento della Lombardia in Europa 15. Produzione culturale e creativa: posizionamento della Lombardia in Italia
Finanziamenti per capitoli di spesa
Tabella 2 Finanziamenti per le iniziative di preminente interesse regionale
Tabella 3 Iniziative di preminente interesse regionale: totali e contributo medio a progetto
Tabella 4 Bandi: progetti presentati e ammessi al contributo (grado di soddisfacimento della domanda)
Tabella 5 Bandi: progetti ammessi al contributo (grado di copertura del fabbisogno finanziario)
Tabella 6 Bandi: contributi per Provincia
Tabella 7 Iniziative di preminente interesse locale: ripartizione dei fondi per Provincia
Finanziamenti complessivi per capitolo di spesa (in migliaia di euro)
Grafico 2 Finanziamenti per capitolo di spesa e per anno (in migliaia di euro)
Grafico 3 Finanziamenti complessivi per le iniziative di preminente interesse regionale (in migliaia di euro)
Grafico 4 Finanziamenti per le iniziative di preminente interesse regionale: per tipo di iniziativa (in migliaia di euro)
Grafico 5 Bandi: progetti ammessi al contributo sul totale (grado di soddisfacimento della domanda)
Grafico 6 Bandi annuali: incidenza dei contributi sul costo complessivo dei progetti (in migliaia di euro) (grado di soddisfacimento del fabbisogno finanziario)
Grafico 7 Bandi: incidenza del contributo sul costo medio dei progetti (in migliaia di euro) (grado di soddisfacimento del fabbisogno finanziario)
Grafico 8 Bandi annuali: ripartizione del cofinanziamento dei progetti per tipologia di partner
Grafico 9 Bandi. Aree di intervento prioritarie: confronti 2007-2009 (%)
Grafico 10 Aree di intervento prioritarie: valori medi nel triennio
Grafico 11 Contributi sui bandi per le iniziative di interesse regionale e finanziamenti per le iniziative di interesse locale: valori per Provincia (in migliaia di euro)
Grafico 12 Consumi culturali
Grafico 13 Consumi culturali Confronto tra offerta di spettacoli e comportamenti di fruizione
Grafico 14 Produzione culturale e creativa Posizionamento di Regione Lombardia in Europa
Grafico 15 Produzione culturale e creativa Posizionamento di Regione Lombardia in Italia
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