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Sarà presto pubblicato un nuovo avviso che promuove il raccordo tra politiche di sviluppo economico e politiche sociali, politiche di contrasto alla povertà e politiche di inclusione sociale, nonché l’integrazione tra misure economiche e misure connesse all’erogazione di servizi reali (formativi, sociali, sanitari, ecc.), in una prospettiva di piena integrazione di politiche e risorse, che faccia superare la tradizionale frammentazione degli interventi spesso causa di inefficacia delle politiche a sostegno delle fasce più fragili.

Il contesto ideale per l’attuazione delle misure individuato dal bando, è quello dei 45 Ambiti territoriali sociali presenti in Puglia e che sono deputati alla gestione unitaria del sistema locale dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Di fatto essi possono essere considerati il luogo di incontro delle istanze provenienti dai territori che le compongono, concorrendo alla realizzazione di progetti integrati e socialmente condivisi che prevedano un processo di coinvolgimento degli enti locali, dei servizi pubblici e privati, ma anche di tutta la società civile, dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione.

Attraverso l’avviso, che sarà pubblicato entro la fine del mese, saranno finanziati progetti di inclusione sociale in grado di fornire risposte all’emergenza sociale, o per il potenziamento della presa in carico delle persone e dei nuclei familiari attraverso la definizione di piani individualizzati di intervento.

I progetti, quindi, dovranno prendere in considerazione – coerentemente con gli interventi in corso o programmati nei Piani sociali di Zona – oltre che interventi mirati al sostegno degli individui e dei loro nuclei familiari, anche azioni di sistema per l’attivazione di reti territoriali sia con il tessuto produttivo locale sia con i soggetti istituzionalmente preposti alla presa in carico dei soggetti interessati (Dipartimento delle dipendenze Patologiche, Dipartimento per la Salute Mentale, Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria, Centro per la Giustizia Minorile, ecc.).

Tra le azioni ammissibili, quelle di orientamento e accompagnamento individuale e di gruppo con l’apporto di figure professionali qualificate (mediatori linguistici e interculturali, interpreti LIS, educatori sociali e educatori professionali, assistenti sociali) in affiancamento ad eventuali percorsi formativi e di inserimento sociolavorativo in cui risultino impegnati i destinatari finali; i progetti individualizzati per l’inserimento lavorativo nelle realtà produttive locali, le azioni di monitoraggio e di supporto per l’ingresso nel mercato del lavoro.

L’avviso è finanziato con 10 milioni di euro, a valere sull’Asse III del PO FSE 2007-2013, e la dotazione complessiva è già ripartita tra i 45 ambiti territoriali, in modo che ciascuna aggregazione di comuni conosce la disponibilità teorica assegnata e può valutare quali e quanti proposte progettuali sostenute con il proprio partenariato istituzionale, che è condizione necessaria per l’ammissibilità delle proposte.

Al bando possono partecipare tutte le imprese private, le imprese sociali e le altre organizzazioni non profit che abbiano almeno un triennio di esperienza nei percorsi di inserimento socio lavorativo di soggetti svantaggiati e avranno 90 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso per l’elaborazione delle proposte e la concertazione territoriale.