Possono partecipare al bando famiglia:
- associazioni i solidarietà familiare iscritte nel registro regionale (legge regionale 1/2008);
- organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni provinciali e regionali del registro (legge regionale 1/2008);
- associazioni senza scopo di lucro e associzioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell'associazionismo (legge regionale 1/2008);
- cooperative sociali iscritte nella sezione A dell'albo regionale (legge regionale 1/2008);
- enti privati con personalità giuridica riconosciuta;
- enti ecclesiastici;
- associazioni femminili iscritte nell'albo regionale delle associazioni.
I progetti devono essere rivolti a combattere il fenomeno della dispersione scolastica, a attivare e organizzare esperienze di associazionismo o sociale (mutuo aiuto e banche del tempo), promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie.
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