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Associarsi non costa nulla. Ma rappresenta un significativo atto formale di adesione all’ente senza scopo di lucro. 

LA PAROLA AL PRESIDENTE

 

 

è giunto il momento di mettere insieme tante esperienze, anche diverse, in un unico luogo di confronto in modo di poter capitalizzare le qualità

umane, culturali e politiche del nostro mondo cercando così di determinare un punto di riferimento

Insieme ad alcuni amici, abbiamo voluto dare vita a questa associazione di quanti con noi hanno sviluppato in questi anni iniziative ed attività non solo di immigrati ma anche e forse sopratutto nelle realtà d’impresa, nelle professioni, nelle categorie, nel vario mondo dell’associazionismo. Un modo diverso, nuovo e più aperto di stare insieme, lontano da logiche settarie e di rifiuto; uno spirito diverso con il quale interpretare la partecipazione alla vita sociale, economica, culturale e politica delle nostre comunità. Partiamo oggi e siamo in tanti per aver già condiviso con molti un impegno di più decenni al servizio della nostra gente. Vogliamo crescere insieme anche a chi sino ad oggi è rimasto ai margini

Khalid Moufidi P.R: agadm

 

 

la libertà delle donne ed il rispetto della loro dignità sono intangibili.

 

Va rispettata la separazione tra sfera religiosa e sociale Invitare tutti coloro che sono animati da un ideale di libertà, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione o di convinzione

L'offesa della razza. Razzismo e antisemitismo

Razza e razzismo Per molto tempo, il concetto si è basato sulla pretesa di distinguere gli individui a seconda delle loro caratteristiche fisiche, che, secondo la “teoria climatica”, venivano in gran parte determinate dall'ambiente naturale. Lo studio sulle “razze” si affermò all'epoca delle grandi esplorazioni geografiche, che, fornendo un abbondante varietà di “tipi umani”, stimolarono i tentativi di sistemazione delle diverse popolazioni in uno schema generale e “scientifico”. Nel XVII e XVIII secolo, di pari passo con lo sviluppo degli studi antropologici, furono elaborate classificazioni che avevano in comune un approccio biologico alla questione e si basavano su una combinazione di fattori anatomici e fisiognomici (colore della pelle, tipo di capelli, forma del cranio, del naso, statura ecc.). Ad esempio, alcune di queste classificazioni dividevano il genere umano in tre principali razze: negroide, mongolide e caucasica, ognuna a sua volta suddivisa in sottorazze. Queste classificazioni, in realtà, più che descrivere le razze, svelavano la concezione che le ispirava, che pretendeva di far risalire alla “razza” le diversità culturali, storiche ed economiche delle diverse popolazioni. Non a caso, verso la fine del XIX secolo, si affermò, una teoria della razza fondata esclusivamente sulla cultura e sul “grado di civiltà”, che divideva le razze in evolute o superiori e primitive o inferiori. Nel XX secolo, lo sviluppo della ricerca genetica dimostrò la fragilità dei precedenti approcci “scientifici”; infatti, finché venivano prese in considerazione soltanto le caratteristiche “esterne” era possibile stabilire delle distinzioni, che si rivelavano però marginali a un'analisi “interna”, da cui risultavano solo minime variazioni genetiche tra una “razza” e l'altra e spesso in contraddizione con le variazioni fisiche esterne; infatti, si osservò che le variazioni genetiche avvenivano soprattutto all'interno delle singole popolazioni, determinando un rimescolamento dei geni e la comparsa di caratteri nuovi. Tuttavia, se il concetto di razza, per come è stato volta per volta definito nel corso di molti secoli, non ha alcun fondamento scientifico, secondo la genetica moderna esso può continuare a essere utilizzato: non per descrivere una realtà immutabile, ma l'effetto di un processo di selezione naturale in continua evoluzione, che determina la diversa distribuzione delle caratteristiche genetiche nelle differenti popolazioni

 

Caro Amico.
“I grandi poteri dell’uomo di pensare, ricordare e comunicare sono responsabili dell’evoluzione della civiltà”

Noi ci auguriamo che Lei decida di diventare presto un membro attivo dell’Associazione, ma se ciò non fosse possibile, confidiamo comunque in un prezioso aiuto e sostegno economico da parte Sua, per realizzare le numerose attività future.
La Ringraziamo Cordialmente.
Il Presidente

 

 

Il nostro sogno 

“… Fra lo scetticismo (ora , possiamo finalmente dirlo) di quanti pensavano che i nostri fossero soltanto vuoti proclami e promesse disattese : finalmente una luce !”
Certo , quando iniziammo questa avventura , forse un pò innocentemente , non pensavamo che il percorso per arrivare a questo momento fosse così in salita come, poi si è rivelato; ma mai, anche nelle situazioni più negative che abbiamo dovuto affrontare , ci siamo abbandonati allo sconforto o abbiamo dubitato di poter avere ragione delle pur mille difficoltà e ostacoli che avevamo davanti.
E la forza ce l’hai data tu! Ce l’ha data il tuo entusiasmo e il tuo desiderio di vedere realizzato il “nostro sogno comune”; il tuo sostegno è stato fondamentale e ora più che mai deve continuare ad esserlo in quanto non siamo che all’inizio di questo cammino. Abbiamo ancora bisogno del tuo apporto , del tuo lavoro, anche del tuo piccolo , o grande contributo economico.

Ma sopratutto , vogliamo il tuo impegno a unirti a noi nella costruzione dello spazio agadm.
agadm sarà tua proprio perché sarai tu a costruirla con noi ; sarà tua perché l’avremo fatta insieme a tanti amici che hanno ancora fiducia e speranza che con il cuore si può raggiungere qualunque

 



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